A story to share together
Il piccolo astronauta Mert e il Pianeta Rosso
Mert, un bambino curioso, scopre perché la Terra è la casa migliore per noi e perché vivere su Marte è così difficile.


Page 1
Il piccolo Mert indossava la sua tuta spaziale bianca e scintillante e il suo cuore batteva forte per l'emozione. Era pronto per andare sul Pianeta Rosso, Marte, il suo sogno più grande. Il suo fedele amico, il robot Bip-Bop, fluttuava nell'aria sorridendogli con il suo volto digitale blu.

Page 2
La loro astronave atterrò lentamente sulla superficie arrugginita e arancione di Marte. Quando Mert guardò fuori dal finestrino, vide che tutto era coperto di rocce polverose. Non c'erano alberi, fiumi o il canto degli uccelli. Marte sembrava molto silenzioso e desolato.

Page 3
Mert voleva uscire, ma Bip-Bop lo fermò subito. Il piccolo robot spiegò che su Marte non c'è aria che possiamo respirare. L'ossigeno fresco che ci regalano gli alberi sulla Terra qui non esiste. Per questo motivo, Mert non poteva mai togliersi il casco.

Page 4
Mert sentì sete e bevve un sorso d'acqua dalla sua borraccia. Bip-Bop disse che su Marte non ci sono laghi né oceani. Senza acqua, i fiori non possono crescere e gli animali non possono vivere. Il Pianeta Rosso è in realtà un luogo molto secco e arido.

Page 5
All'improvviso scoppiò una grande tempesta e tutto fu coperto da una nuvola di polvere. Su Marte il tempo può essere freddo come il ghiaccio o molto pericoloso. Purtroppo, qui non esiste un'atmosfera come quella della Terra, che ci protegge come una coperta calda.

Page 6
Mert voleva piantare un piccolo alberello di mele che aveva portato con sé. Tuttavia, il terreno era troppo duro e privo di nutrienti. Il suolo ricco necessario per la crescita delle piante non c'era. Creare giardini e coltivare frutta su Marte era davvero un compito molto difficile.

Page 7
Quando Mert provò a saltare, si sentì leggerissimo e quasi toccò il soffitto. La forza di gravità di Marte era diversa da quella della Terra. Questa condizione non era molto salutare per le nostre ossa e i nostri muscoli. Il corpo umano è abituato a vivere proprio come sulla Terra.

Page 8
Il piccolo astronauta iniziò a sentire la mancanza delle foreste verdeggianti e dei mari blu intenso di casa sua. Ora capiva meglio quanto fosse speciale la Terra. Lì, tutto era stato preparato alla perfezione proprio per permettere agli esseri viventi di prosperare.

Page 9
Bip-Bop disse gentilmente: 'La Terra è la nostra unica vera casa'. Mert annuì, d'accordo con lui. Marte era un posto fantastico da esplorare, ma troppo difficile in cui vivere. Sapeva che era giunto il momento di tornare sul suo bellissimo pianeta.

Page 10
Quando finalmente l'astronave atterrò sulla Terra, Mert fece un respiro profondo. Il profumo dell'erba e il cinguettio degli uccelli gli sembrarono la canzone più bella del mondo. Mert ora sapeva che, anche se fossimo andati tra le stelle, avremmo dovuto sempre proteggere bene la Terra, la nostra casa.



